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Meine kleine Schriften

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I miei scritti


Appunti leopardiani. Saggi, noterelle, divagazioni [2019]

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Nel segno di Leopardi, sive de amicitia (in Intelligere et agere – Agere et intelligere, 2018)

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Il mese impossibile di una lettera giordaniana (in «RISL» 2017)

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Leopardi a Bologna [2016]

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Storia di una monaca [2014]

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Appunti leopardiani

Pict Copertina

Angelo Fregnani, Appunti leopardiani. Saggi, noterelle, divagazioni. Con prologo di Pantaleo Palmieri, Cesena, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», 2019, pp. 296.

 

Parte dei ventitrè saggi, ora presentati su supporto tradizionale, trovarono naturale collocazione sul web, nel sito che fa capo al mio nome (www.fregnani.it). Non ho che da segnalarne l’anno di pubblicazione, sotto il titolo d’ognun d’essi, senza annoiare con nota bibliografica di rito, che, nella fattispecie, sarebbe perspicuo chiamare webliografica. Alcuni sono stati rivisti e arricchiti, alcuni corretti solo nei vezzi internettiani piú stridenti; ma l’intuizione che ne era alla base è rimasta quasi inalterata. Al piú, mi sono limitato ad aggiungere, fra doppie quadre, qualche aggiornamento bibliografico, ma in maniera sussultoria. Scritti piú discorsivi, segno forse di una rilassatezza verso la filologia, nume tutelare di cui mi ero investito cavaliere (ma per celia, conforme al mio nick cervantesiano sul web), sono inediti. Due soli i già editi, cui si premetteranno le ragioni della ristampa. Non dubito che sviste ed errori siano rimasti. Nemmeno dubito che la prolissa ripetizione di citazioni per esteso, infastidisca i venticinque lettori che sarebbe grazia il dio dei filologi concedesse. Considerato il materiale eterogeneo, e la mia indolenza innata, non sarebbe stato né possibile, né generoso verso chi fosse interessato solo a qualche saggio, uniformare. Il libro si apre e chiude con i due scritti piú antichi e compromessi da incoscienza; non sta a me dare giudizio di quel che è frammezzo. Editar testi è carezzevole, ma perverso: il fine non è la curiosità, regressione infantile che a volte sfiora l’ineffabile, ma l’eros, affermazione non mai disinteressata, anzi narcisistica e arrogante di sé. [Dalla premessa, p. 13]

 


Nel segno di Leopardi

Pict Copertina

Circolo Culturale “Galileo”, Intelligere et agere – Agere et intelligere. Al Socio Onorario Pantaleo Palmieri per il suo 70° genetliaco, a cura di Salvatore Capodieci, Trepuzzi (LC), 28 agosto 2018, Maffei Editore.

 

Alle pp. 33-39, scritto a due mani assieme a Lorenzo Abbate, il nostro tributo comune all’amico Pantaleo, con titolo Nel segno di Leopardi, sive de amicitia. Per la parte che mi concerne rammemoro i momenti salienti della nostra amicizia, ed esprimo qualche considerazione sul suo lavoro, in particolare per quel che riguarda il periodo bolognese di Giacomo, e la sua valutazione, ad ampio raggio, che non sempre, dai critici, è trattata in modo adeguato.

 


RISL

Pict Copertina

Sc. «Rivista Internazionale di Studi Leopardiani”, 10, 2017, Leonforte (EN), Casa editrice Insula, 2017, n° 10.

 

Ultimo numero diretto dal rimpianto Emilio Speciale. Alle pp. 53-59 il mio saggio Il mese impossibile di una lettera giordaniana. La lettera in oggetto è quella di Giordani a Leopardi dell’8 marzo 1818 (Brioschi-Landi, n° 120); ma benché autografa del Piacentino, da posticiparsi, per ragioni storiche e filologiche cogenti; pena un colloquio inconcludente, fra sordi che non si comprendono.

 


Leopardi a Bologna

Pict Copertina

Pantaleo Palmieri & Angelo Fregnani, Leopardi a Bologna, Faenza, Fratelli Lega Editori, 2016. pp. 80.

 

«La plaquette, stampata in 500 copie, di cui 150 numerate, raccoglie, preceduti da una lettera-introduzione di Rolando Damiani, tre saggi di Palmieri, i primi tre, e uno, il quarto, di Fregnani: il primo rilegge il soggiorno bolognese del ’25-26 come un’esperienza vissuta all’insegna della conquista di una pienezza di vita; il secondo corregge la datazione ‘vulgata’ della composizione del Frammento apocrifo; il terzo disegna con mano leggera un siparietto in cui insieme con Leopardi sono in scena Vincenzo Monti, la figlia Costanza, il genero Perticari, traendone considerazioni di ordine filologico; il quarto fa luce su un episodio del soggiorno bolognese rimasto sinora indecifrabile. Nell’insieme disegnano un ritratto inedito di Leopardi uomo e intellettuale, sullo sfondo di vicende storiche poco note, se non addirittura rimosse». Cosí la descrizione offerta nel sito [online 19-06/19] dell’amico Palmieri, cui non ho da aggiungere che il mio saggio, intitolato Giordani, Leopardi e l’affare d’Israello, sta alle pp. 49-76.

 


Storia di una povera monaca

 

Pict Copertina

Giacomo Leopardi, Storia di una povera monaca, Progetto di romanzo. Con un testo di Monaldo Leopardi e una nota di Angelo Fregnani, Milano, Edizioni Henry Beyle, 2014 (pp. 36).

 

Tratta da una mia paginetta html, per cortese interessamento dell’editore, il libretto figura nella Collana «UNA FRASE, UN RIGO APPENA» – Volumi composti con caratteri Garamond monotype corpo 11 e stampati su carta Ingres Fabriano, cuciti a mano in 365 copie numerate, formato 9 per 12,50 cm. Cfr. la relativa pagina web sul sito delle raffinate edizioni Henry Beyle [online 19-06/19].

 

 

 

© 14.06.2019—> 02.07.2019

Angelo “quixote” Fregnani