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Canti

 

L’edizione elettronica dei Canti qui presentata risale, non a caso, al 1998, bicentenario della nascita del poeta di Recanati. Il testo era direttamente esemplato sull’edizione Starita, tenendo conto delle correzioni autografe del Leopardi e del Ranieri, effettuate su un esemplare di scarto della stessa, e naturalmente includendo le due liriche che non comparivano nell’edizione napoletana (La ginestra e Il tramonto della luna), e che vennero date alle stampe, per la prima volta, dal Ranieri, nell’ed. Le Monnier 1945. Nei punti più dubbi non ci si esentava dal prender posizione, fornendo comunque una discussione sugli stessi. Mi rendo conto, oggi, che il lavoro andrebbe rivisto, e depurato da quanto di irriflessivo e di ingenuo è ivi contenuto. Oltretutto, se esso aveva ben presenti le edizioni critiche precedenti (Moroncini 1927, Peruzzi 1981, De Robertis 1984), non tien naturalmente conto della nuova edizione critica del Gavazzeni, edita nel 2006. Ma anche in queste condizioni il testo critico allora offerto rimane, a mio parere, abbastanza corretto, grazie anche a ripetuti raffronti elettronici con altre versioni digitali, magari scorrette, ma con il pregio di evidenziare anche i miei di errori (1). Maggiori e più puntuali notizie sui criteri d’edizione, sulle scelte, sulla bibliografia, si troveranno nella versione HTML dell’edizione stessa. Se ne avrò il tempo arricchirò l’edizione di una breve nota critica premessa ai singoli canti, di cui sento prima di ogni altro la mancanza.

Il testo in HTML venne pubblicato, il 15 gennaio 1998 su di un sito “generosamente” elargito dalla Telecom, e di lì a qualche mese trasferito, e questa volta davvero in maniera disinteressata, su www.fabula.it, di cui può ancora vedersi in versione vintage (07-07/10) la vecchia home page (purtroppo solo quella). Le correzioni cui accennavo risalgono alla metà del 1999. Il sito di Fabula sparì da Internet verso la metà del 2002, per ragioni che tuttora ignoro, in quanto in quel periodo non mi collegavo alla rete perché ero nel bel mezzo di un trasloco.

Il testo in formato txt per Windows è presente anche sul sito http://www.logos.it (07-07/10) che ringrazio per averlo ospitato tutti questi anni. Il file è stato anche clonato, a mia insaputa, da qualche altro sito (es. http://worldlibrary.net/ e http://ebooks.gutenberg.us).

Il testo per Mac, ovviamente uguale al precedente, è qui doverosamente aggiunto, se non altro perché, all’origine, su di un Mac è nato.

Il quadro sinottico è un semplice schema per aver sott’occhio la struttura, diacronica e sincronica, dei Canti. È inutile che dichiari i miei debiti ad analoghi schemi del Moroncini, De Robertis, Ferroni, e di altri. Di certo tutti questi grafici sono generalmente approssimativi, ma utili, e… internettiani.

 

1– E quindi di correggerli; peccato che la maggior parte dei sé dicenti editori internettiani, certo più provetti di me in campo informatico, faccia mostra di ignorare un così semplice artificio.

 

• CANTI • (HTML, 1998-99)

Testo critico con bibliografia filologica essenziale, criteri e note d’edizione, cenni di storia della tradizione, scelte testuali, riproduzioni, ecc.
Canti zip (Mac, download solo testo)
Canti zip (Windows, download solo testo )

 

Frontespizio Canti, ed. Le Monnier, Firenze 1865

 

Frontespizio di una delle tante benemerite edizioni delle Opere di Leopardi per i torchi del Le Monnier, ove per la prima volta, dalla princeps del 1845 in poi, erano presenti anche La ginestra e Il tramonto della luna. Tali edizioni costituiscono la vulgata ottocentesca dei Canti, in vigore, si può dire anche oltre, fino all’edizione critica del grande Moroncini (1927). Da notare, nell’ed. 1865, la mancanza non leopardiana del punto fermo dopo «LEOPARDI», per altro omesso anche nelle precedenti edizioni (ma non nell’ed. 1845, in conformità alla prassi del poeta, attestata dalla Piatti 1831 e dalla Starita 1835). Di rilievo anche la didascalia «edizione accresciuta, ordinata e corretta, secondo l’ultimo intendimento dell’autore» ove il primo aggettivo va evidentemente riferito al Leopardi, ma i due seguenti coinvolgono l’operato del Ranieri, non sempre felice nella cura dell’edizione. D’altro canto essi riprendono la dicitura della Starita corretta: «edizione corretta ed accresciuta dall’autore».

 

© 10-07/2010 —> 19.01.2016