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Splash News

Post scriptum: mi son subito accorto che queste news avrebbero richiesto l’apertura di un blog, che non è, al momento, nelle mie intenzioni; quindi per il momento l’esperimento è abortito. Pura cronaca, anche se a volte meno corriva di testate giornalistiche che van per la maggiore. Di essa salvo solo l’ultimo link, a fondo pagina — e subito sotto, in bella evidenza — che per altro non mi appartiene, e, anche se datato, conserva intatto il suo valore documentario su quel che significa veramente l’otto per mille alla Sancta Catholica Ecclesia. Chi voglia qualcosa di più attuale al riguardo può leggersi Chiesa, c' un 8 per mille segreto ecc. sul sito di Repubblica. Ma anche a «Repubblica», come già alla «Unità», domando: dove eravate dodici anni fa quando Bellini immetteva sul web l’articolo da me allora riportato?

Per il resto, rimando subito sotto, a memorabili flop, della rete e non. Quando avrò tempo sistemerò la pagina ad usum Internet. Lascio, per il momento, le vecchie Notizie splash, a documento di un tentativo velleitario, ma non ignobile.

 

Giacomo Leopardi: Falsi autografiSul presunto ritrovamento di versi inediti del Leopardi, in realtà di altro scrittore, in realta già editi.

Giacomo Leopardi: autografi falsi e mancati onanistiAltri autografi falsi e cattivo gusto di chi deturpa riviste di gran nome con ipotesi tendenziose e pruriginose, smentite dai fatti.

L’inconsistenza filologica del palo di torturaDivagazione sui Testimoni di Geova e sulle loro teorie un po’ balzane.

L'otto per mille alla Chiesa: a chi va veramente?Se n’è fatto un certo parlare negli ultimi tempi; ma dov’erano questi censori quando Edgardo Bellini, dodici anni fa, denunciava sul mio sito e altrove che la beneficienza così ben evidenziata da spot milionari, in realtà si riduce a un solo quinto di quel che la Chiesa Cattolica incassa?

 

Notizie Splash (obsoleto)

È solo un esperimento di occasionale controinformazione, che mi solleticava da parecchi anni, quando, prima dell’avvento di Internet di massa, guardavo Televideo e mi trovavo a commentare, per lo più in maniera ironica, la cronica stupidità dei titoli. Ammesso che esso vada avanti, non so ancora come strutturerò la sezione: se creerò un blog (molto improbabile), dei frame etc. Avvertenza doverosa, si lascia all’intelligenza dell'eventuale lettore l'attribuzione dello splash: al solito politico o al giornalista? Personalmente, con tutti i suoi demeriti, spesso mi è più simpatico il primo che il secondo.

 

Splash News

 

11 giugno 2010

13 giugno

16 giugno

17 giugno

20 giugno

 

11 giugno 2010.

Wikipédie? n'est pas digne de foi, mais elle est très clairvoyante – Megascoop, a firma Simona Marchini, su www.corriere.it: Dopo il ritorno di fiamma nozze segrete tra Vanessa Redgrave e Franco Nero. Nell’occhiello «Scelte tardive», ribadite nel corpo dell’articolo: «i due attori hanno deciso di convolare a giuste, seppur tardive, nozze. Un matrimonio rimasto segreto fino ad oggi» (corsivo mio) . Evidentemente a Wikipedia, dove la notizia è di dominio pubblico da anni, qualcuno avrebbe dovuto far l'astrologo. Ergo consiglio alla sfortunata Simona di servirsi di traduttori diversi da quelli laureati all’Università di Bulgarnò, in quanto il sito www.telegraph.co.uk, da cui parrebbe trarre la notizia, dice tutt’altro: ovvero che la Redgrave ha oggi («now») reso noto che il matrimonio celebrato nel 2006 con Nero – di cui tutti, fuor che la Marchini, sapevano – non è, in realtà, un legame legale («the wedding… is not legally binding»). Insomma, a rigor giuridico nessun matrimonio, meno che mai segreto. Megascoop o megaflop?

Postilla – Nero e la Redgrave si erano conosciuti sul set di Camelot (1967). Due note sull’interpretazione di lui: 1) la scena del torneo in cui Lancillotto (sc. Franco Nero) rianima il rivale appena abbattuto e apparentemente morto, è una delle più belle della storia del cinema. 2) Nella versione inglese, ogni volta che apre bocca, al sig. Franco Sparanero bisognerebbe… sparare. Non me ne voglia Franco, che stimo molto.

 

Berlusconi, De Benedetti, e Jean Cocteau – Sempre dal sito del «Corriere della sera», questa volta a firma della redazione, è da sottolineare l'art. De Benedetti: «Berlusconi? Uno della P2, È l'Aberto Sordi della politica italiana. Il “buon” DeBenedetti avrebbe poi aggiunto «È talmente così fuori di testa che pensa di fare il bene del Paese». Non ci interessa la replica del Bonaiuti, la cui retorica elusività è inversamente proporzionale alla cronica mancanza di argomentazione dei portavoci del PDL. Non so se De Benedetti realmente «soffra di invidia nei confronti del premier». Di certo avrebbe potuto dire la stessa cosa in maniera più fine ed icastica se avesse parafrasato il detto di Jean Cocteau su Victor Hugo:

“Silvio Berlusconi? Il est un fou qui se prend pour Silvio Berlusconi”.

 

13 giugno 2010

 

Lezione spicciola di Italiano, logica, e retorica – Televideo 13/06/2010 17:22 – «"Il ministro della Giustizia, Alfano, fra le altre cose, avrà sulla sua coscienza ogni minorenne abusato da un pedofilo e ogni violentatore che non potrà più essere intercettato e arrestato". Lo dice il portavoce dell'IdV, Orlando…Secca la replica di Capezzone (PdL):"Basta con lo sciacallaggio, gli insulti e le aggressioni: le parole di Orlando contro Alfano sono inaccettabili"».

Le parole «che non potrà più essere intercettato e arrestato» secondo sintassi van riferite al solo violentatore, e non al pedofilo. Se mai, stante il parallelismo «ogni minorenne» e «ogni violentatore», a senso si dovrebbe concludere che anche ogni minorenne «non potrà più essere intercettato e arrestato». Così almeno leggerebbe, ed eventualmente tradurrebbe, un computer sofisticato. Ringraziando il cielo di non esserlo, la frase è comunque esagerata e di dubbio gusto, ma contiene un’argomentazione: la limitazione delle intercettazioni ostacola la battaglia contro il crimine. Ci si augurerebbe che l’esponente PDL rispondesse non solo al dubbio gusto, ma anche con una contro-argomentazione, la quale invece vien elusa. Quanto ai tre apprezzamenti, anche a estender fuor dal rigo l'uso delle metafore, l'impressione è che Capezzone abbia visto un altro film. Orlando sarà forse uno sciacallo della politica, ma di certo non ha né insultato né aggredito. Se mai, codice alla mano, dandogli dello sciacallo lo ha fatto proprio Capezzone, che invitiamo vivamente al consulto di un buon vocabolario. E invitiamo di nuovo il PDL a rispondere alle critiche con argomentazioni, e non con elusioni. Le prime fan parte della logica, le seconde della retorica. la qual ultima, in politichese, va tradotta con demagogia. Dalla quale anche Orlando non sembra immune.

 

Trentatrè trentini o uno solo? – Da www.corriere.it (art. del 12, modif. il 13): Premio Mario Luzi a Roberto Benigni che non ha mancato di improvvisare da par suo; rimarchevole la frase «Tagliare la cultura è come bruciare la bellezza, sputare sulla gioia, affogare la grazia». Caro Benigni, primum vivere, deinde philosophari: se il budget è limitato, da qualche parte bisogna pur tagliare. Del resto se il firmatario dell'articolo scrive «Lo show, durato quasi mezzora si è concluso con la recita a memoria del canto del Purgatorio di Dante», occorre riconoscere che a esso firmatario – sul cui nome è bene stendere un velo pietoso – un budget più ampio non pare esser servito affatto a lenirne le lacune dell’educazione letteraria (per la cronaca, stando ad adnkronos, si sarebbe trattato del canto I). Intendiamoci: il problema non è né nella incompetenza, né nell'incompetente; il problema vero è chi affida le pagine culturali all'incompetenza degli incompetenti. P.S. Mi rimangio quel che ho detto: forse è solo un banale errore di stampa. Almeno voglio sperarlo.

 

16 giugno 2010

 

OdisseaÈ morto Bekim Fehmiu. È triste che io preceda Televideo nell‘annuncio. Sempre che Televideo ne dia l'annuncio. (01.18').

 

Barbarossa – 2009, regia di Martinelli. Visto oggi, tanto per reagire alle indigestioni dei Mondiali. Corre da mesi fondata voce che Umbero Bossi vi reciti un cammeo (altrim. "cameo": mi si perdonerà se amo da tempo immemorabile l'Inglese, tanto da non anglicizzare il mio Italiano). È idea molto felice, in quanto il film è degno della Lega, come la Lega è degna del film.

 

17 giugno 2010

 

Marc Bloch e la storia della spazzaturaLeggo su il sito de Il giorno «Napoli, torna l'allarme rifiuti». Nel mio studio su I nuovi credenti scrivevo « le persone… che il suolo impinguan del Mercato,  vale a dire ingrassano le vie di quel popolare quartiere coi rifiuti, mostrandoci di qual lunga ed endemica data siano certi problemi che affliggono la capitale campana». Confesso ora che l'ispirazione di quella nota derivava da una suggestione di Marc Bloch, che nel suo I caratteri originali della storia rurale francese notava che i programmi agrari dei governi francesi si erano scontrati con usi e consuetudini e diritti di proprietà (in particolare i campi eccezionalmente allungati, se ben ricordo in Normandia) che derivavano dal paleolitico. Se Berlusconi e soci han creduto di risolvere il problema con qualche presenza in loco di rappresentanza, e qualche estemporaneo provvedimento dovranno forse ravvedersi. Ma sono altresì convinto che un'eventuale sinistra al potere avrebbe commesso lo stesso errore.

 

20 giugno 2010

 

Italia-Resto del mondo 2-0.Sic, ma non a giocare a pallone: a cantar l'inno, invece, la nostra Nazionale si è dimostrata la più preparata, e non per doti ingenite del nostro bel paese, sempre più in discussione, vista l'imperante supremazia della musica di marca anglosassone. Troppo facile dire che sarebbe meglio che i calciatori italiani si segnalassero di più per le loro doti calcistiche che per quelle canore. Di certo è però che i nostri giocatori, tradizionalmente stonati, si sono esercitati, e non poco, a cantar l'inno. Parere d’un amico esperto, che venne un giorno applaudito addirittura all’interno della Sidney Opera House.

Internet-L'Unità 11-0. Che tanti sono gli anni in cui il mio ex-sito aveva messo in evidenza che i soldi destinati con l'Irpef alla Chiesa Cattolica, solo in minima parte van a finire ad effettiva beneficienza. Il sito dell'Unità, in questi giorni, se ne fa vanto con più di un articolo. Domanda: dov'era l'Unità, 11 anni fa, quando Edgardo Bellini immetteva nel mio sito queste pagine?

 

 

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